Come persona mi considero empatica, attenta e profondamente rispettosa della storia e dei tempi di ogni individuo. Il mio lavoro quotidiano con anziani disabili e malati terminali mi ha insegnato il valore dell’ascolto autentico e della presenza, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. Come psicologa adotto un approccio centrato sulla persona, volto a creare uno spazio sicuro in cui esprimere emozioni, paure e vissuti legati alla malattia, alla perdita e al cambiamento. Lavoro con pazienti, familiari e caregiver su temi come burnout, depressione, lutto e oncologia. Credo in un intervento personalizzato, costruito insieme, che favorisca consapevolezza, dignità e qualità di vita.